Oggi continuiamo la serie delle Strategie per il Successo con un altro ingrediente, dopo quello della Disciplina, piuttosto controverso: l’Automotivazione.

Ti è mai capitato di vedere quelle persone che sembrano torce autoalimentanti ? Continuamente cariche di energia, di motivazione, di focus, di direzione: sembra che per loro la stanchezza o la demoralizzazione non arrivino mai.

A volte, durante qualche corso, in aule a fianco a quelle in cui ero io, mi è capitato di vederne delle intere schiere: tutti vestiti a puntino come appena usciti da un negozio griffato, ben pettinati, con tutti gli accessori a posto ed energia autopompante che usciva da tutti i pori.

A lungo mi sono chiesta se fingessero solo o se in loro ci fosse una specie di rubinetto nel deserto in grado di far sgorgare quantità indefinita di preziosa automotivazione in grado di far procedere verso la meta nonostante qualsiasi tipo avversità od ostacolo esterno. 

La risposta di Jim Rohn – l’autore di cui parlavamo nel precedente post del best seller internazionale “7 Regole per la ricchezza e la felicità”, anche a questo riguardo ha una posizione forte e a mio parere piuttosto controversa:

L’automotivazione è una dote che si ha oppure non si ha.

Ad alcuni giornalisti che, durante un ciclo di conferenze in Australia gli hanno infatti chiesto “Signor Rohn, lei è uno di quei famosi motivatori americani?”, lui ha risposto: “No, sono un uomo d’affari. Posso condividere con gli altri le mie idee e le mie esperienze, ma le persone devono motivarsi da sè. La motivazione è un mistero. Per quale motivo un venditore vede un potenziale cliente alle 7 del mattino e un altro scende dal letto alle 11 ? Non lo so. Fa parte dei misteri della vita.”

E tu, qual è il tuo pensiero al riguardo ?

La motivazione è un qualcosa che si può imparare oppure se uno ne nasce privo è destinato a rimanere una persona di serie B per tutta la vita ?